La cucina italiana ha un’identità precisa, ma non sono mai mancate contaminazioni. Ingredienti e tradizioni hanno attraversato città e regioni, entrando a far parte di ricette nuove senza perdere il legame con il luogo da cui provengono. È anche così che si costruisce una tavola contemporanea: unendo identità gastronomiche diverse e lasciando che ciascuna conservi il proprio carattere.
La pinsa romana, con la sua base croccante e leggera, ne è un esempio. Può essere farcita con salumi e formaggi, ma anche con verdure di stagione ed erbe aromatiche. Ogni ingrediente porta con sé sapori e consistenze ma anche territori e storie diverse, come la ricetta proposta da Il Giro del Buon Gusto: una pinsa farcita con fette di Mortadella, emblema della tradizione emiliana, arricchita con burrata pugliese fresca e foglie di indivia riccia, con quella nota amarognola che bilancia la cremosità del formaggio e la sapidità del salume.
Una ricetta semplice che racconta una cucina italiana capace di mettere insieme ingredienti e tradizioni diverse, lasciando a ciascuno la propria identità. La base della pinsa romana viene fatta cuocere fino a diventare croccante, e gli ingredienti aggiunti senza cotture ulteriori: prima la burrata, poi l’insalata riccia e la Mortadella per chiudere. Un filo di olio extravergine, una macinata di pepe e la granella di pistacchi completano una preparazione.
Il Giro del Buon Gusto è un viaggio che attraversa l’Italia seguendo le storie dei suoi prodotti, ma sa anche valorizzare quello che accade quando tradizioni gastronomiche diverse vengono portate nella cucina di tutti i giorni. In questa ricetta il percorso va dall’Emilia alla Puglia, passando per Roma, e trova sulla pinsa una sintesi semplice e contemporanea.









