L’autunno ad Arquà Petrarca profuma di giuggiole: fino alla seconda domenica di ottobre, il borgo medievale che fu dimora dell’omonimo poeta ospita la tradizionale Festa delle Giuggiole, un appuntamento che ogni anno celebra questo piccolo frutto autunnale, antico e prezioso, dalla forma di un’oliva e dalla dolcezza di un dattero.

Passeggiando tra vie acciottolate, case in pietra e cortili fioriti, i visitatori incontrano bancarelle di prodotti artigianali, degustazioni, spettacoli e rievocazioni storiche. La protagonista resta lei, la giuggiola, trasformata in confetture, dolci e soprattutto nel celebre “Brodo di Giuggiole”, liquore tipico del paese, dolce e aromatico, da provare liscio o in abbinamento a dessert e biscotti secchi.

In questo periodo il borgo si veste di medioevo con figuranti in costume, mercatini a tema e animazioni per grandi e bambini. L’atmosfera suggestiva si mescola con i colori dell’autunno sui Colli Euganei, regalando un’occasione perfetta per una gita fuori porta tra cultura, natura e sapori della tradizione.

Immancabile una visita nella Casa del Petrarca, dove il poeta Francesco Petrarca trascorse gli ultimi anni della sua vita. L’abitazione conserva ancora affreschi del Quattrocento e cimeli letterari, ed è circondata da un giardino che regala scorci romantici sul borgo.

Piatto con giuggiole disidratate appoggiate su un tavolo di legno Dopo la visita, saliamo verso la parte alta del paese per ammirare il panorama che spazia sui Colli Euganei: lungo la passeggiata si incontrano piccole botteghe che vendono miele, olio e vini locali. Acquistati prodotti d’eccellenza a chilometro zero, diventa d’obbligo una sosta nella Loggia dei Vicari per assistere alle rievocazioni storiche o semplicemente per gustare un dolce a base di giuggiole.

Per il pranzo, scegliamo una delle trattorie tipiche del centro storico, dove assaggiare bigoli al sugo d’anatra, risotti ai funghi dei Colli Euganei o carni alla brace, da accompagnare con un calice di Fior d’Arancio DOCG o di Rosso dei Colli Euganei.

Il pomeriggio prosegue con una passeggiata tra gli uliveti secolari che circondano il borgo, fino al laghetto della Costa, un piccolo bacino naturale immerso nel verde, oppure con una visita alle cantine dei Colli Euganei, molte delle quali in ottobre propongono degustazioni speciali.

Prima di rientrare, non dimentichiamo di acquistare una bottiglia di Brodo di Giuggiole: è il souvenir più autentico di Arquà Petrarca e il modo migliore per prolungare a casa la dolcezza di una giornata tra poesia, storia e sapori d’autunno.

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