Davvero da scoprire (o riscoprire) l’Abruzzo offre paesaggi mozzafiato intervallati da paesini pittoreschi come Pacentro, annoverato come uno dei Borghi più belli d’Italia e passato alla storia, fra l’altro, come il paese che ha dato i natali alla popstar Madonna.

Siamo nella Majella, in provincia dell’Aquila, facilmente raggiungibile grazie alla vicina autostrada A25. La stazione ferroviaria più prossima è quella di Sulmona, dalla quale si può proseguire utilizzando gli autobus per Pacentro.

Il borgo è racchiuso in una cinta muraria e si raccoglie attorno alla Piazza del Popolo, dove sorge la chiesa di Santa Maria Maggiore e una monumentale fontana. Una curiosità di questo paese riguarda il seicentesco Palazzo Tonno, il cui nome deriva dalla “preta tonna” o “pietra dello scandalo”, una grossa pietra incavata, utilizzata come antica unità di misura del grano, sulla quale i debitori insolventi venivamo fatti sedere senza abiti ed esposti al pubblico ludibrio.

Un’altra curiosità di Pacentro è un’antica vasca in pietra che ricorda lo scafo di una barca. Si tratta probabilmente di un lavatoio (canaje).

Passeggiando senza meta per il paese sono davvero molti gli scorci pittoreschi e romantici che incantano il turista. Ma la vera attrattiva è indubbiamente il Castello Caldora (o Cantelmo), una delle strutture fortificate meglio conservate di tutto il territorio abruzzese.

La sua costruzione risale probabilmente fra l’XI e il XIII secolo, quando si data la torre mozza di nord-est. Nel XV secolo, poi, gli Orsini fanno aggiungere dei torrioni circolari e la cinta muraria a base trapezoidale.

Complessivamente la struttura presenta tre torrioni cilindrici angolari a difesa delle mura esterne e una doppia cinta muraria.

La storia e la proprietà di questo castello si legano a diverse famiglie signorili che hanno governato Pacentro: Caldora, Cantelmo, Orsini, Colonna, Maffeo Barberini. 

Il Castello è aperto tutti i giorni con orario indicativo 10-19. La visita è consigliatissima, la vista è mozzafiato: salendo i 153 scalini della Torre del Re, si possono ammirare il paese, Sulmona e la Valle Peligna.

Quando arriva l’ora di pranzo è possibile trovare ristoro in una delle tipiche taverne e gustare succulenti ragù o deliziose carni cucinate secondo la tradizione, meglio se accompagnate da un calice di Montepulciano d’Abruzzo.

 

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