L’Italia non è solo rinomata per la sua cucina raffinata e i suoi prelibati piatti gourmet; offre anche una vasta gamma di street food deliziosi e convenienti. Lungo le strade strette delle città e nei mercati affollati, possiamo trovare autentiche prelibatezze da assaporare mentre passeggiamo, immergendoci nella cultura culinaria del nostro bellissimo Paese. Da Nord a Sud (soprattutto) ci sono cibi della tradizione che sanno come deliziare i nostri palati, prendendoci per mano in un viaggio attraverso il gusto e alla riscoperta delle radici e del legame con il territorio. 

Se la pizza a portafoglio, il panino con la porchetta, le arancine (quelle meravigliose sfere di riso fritte ripiene di ragù, piselli, mozzarella!) sono sicuramente le pietanze più iconiche della cucina nazionale “pret a manger”, la redazione di Mangiarebuono, che ama assaggiare, ha selezionato per i suoi lettori la top list dello street food italiano, che, non dimentichiamo, nasce come cibo dei viandanti, dei pastori e dei contadini prima di diventare il fenomeno culinario del nostro tempo.

1.    ‘O pere e ‘o musso

vale a dire il piede (del maiale) e il muso (del vitello). E’ una pietanza che si consuma fredda, a base di frattaglie, ma dal sapore meno intenso di quanto si possa immaginare: merito della lunghissima cottura delle carni e dell’utilizzo dei profumati limoni campani per il condimento. Non si può visitare Napoli senza fermarsi ad assaggiare questo cibo, accompagnato da una birra fresca. Una pietanza simile la ritroviamo in Sicilia sotto il nome di Mussu e carcagnuolu.

2.    Panadas

ovvero lo street food sardo per eccellenza. Si tratta di un tortino caratterizzato da un involucro di pasta di semola e strutto, cotto al forno, ripieno di svariati tagli di carne o verdura che cambiano da una zona all’altra della bellissima isola. Noi abbiamo amato quello con l’agnello.

3.    Polpo rosticciato

a Palermo viene servito in strada e condito con succo di limone, spesso accompagnato al macco di ceci. Il polpo in generale è un piatto iconico di questa città: nei mercati del centro è molto comune imbattersi in grandi pentole fumanti con ‘u purpu vugghiutu, scolato e servito su un piatto con limone o dentro ad un gustoso, succulento, panino. 

4.    Panino con il lampredotto

che è la trippa di bovino, bollita e tagliata a strisce sottili per poi essere condita con la salsa verde e servita all’interno di un panino morbido. Chi è stato almeno una volta a Firenze non può non averlo assaggiato. Originariamente considerato un alimento povero, oggi il lampredotto è una vera e propria icona dello street food toscano insieme alla cecina (la farinata di ceci).

5.    Scartosso de pesse

è la risposta veneziana al cuoppo di Napoli. Si tratta di una frittura mista che comprende anche alcuni crostacei e qualche fetta di polenta fritta. Si mangia passeggiando per strada, magari accompagnato da n’ombra de vin.

Oltre a questi cinque piatti, ogni regione ha le sue specialità da offrire che consigliamo di assaggiare, arricchendo ulteriormente il viaggio gastronomico: il cibo di strada non è solo una risposta alla fame, è un’autentica espressione della passione e della tradizione culinaria italiana.

 

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