Un teatro a cielo aperto, vissuto da gente talentuosa “Napule è ‘nu paese curioso: è ‘nu teatro antico, sempre apierto. Ce nasce gente ca’ senza cuncierto scenne p’ ‘e strate e sape recità.” Così Eduardo De Filippo parlava della sua città. Ed è così che vogliamo visitare Napoli, sulle tracce delle sue meraviglie artistiche, di oggi e di ieri.

Dopo Na tazzulella ‘e café e una gustosa sfogliatella per chi è goloso come noi, cominciamo la giornata in via Toledo e risaliamo per i Quartieri Spagnoli. Cerchiamo via Emanuele De Deo per vedere, al civico 60, il murales di Diego Armando Maradona dipinto nel 1990 da Mario Filardi, commissionato e finanziato dagli abitanti del quartiere che – si narra – tenevano accesi di notte i fari delle proprie auto per far luce al lavoro dell’artista. 

Scattate alcune foto in omaggio alla napoletanità, ritorniamo su via Toledo e prendiamo la linea 1 della metropolitana che, grazie al progetto Metro Art, è oggi un vero e proprio museo a cielo aperto che vanta opere di artisti internazionali come Shirin Neshat, Ilya ed Emilia Kabakov, William Kentridge tanto per citare alcuni nomi. Ancora a bocca aperta per la bellezza del luogo, scendiamo alla stazione Museo che porta la firma di Gae Aulenti ed è impreziosita dai lavori di grandi artisti della fotografia contemporanea come Mimmo Jodice, Luciano D’Alessandro, Fabio Donato, Raffaella Mariniello. 

Uscendo su Piazza Cavour ci inoltriamo nel Rione Sanità, con i suoi mercatini e piatti tipici, diretti verso la Basilica di San Severo dove ci accoglie il Totem della Perseveranza, omaggio ai giovani creativi del quartiere e a San Severo casa della musica che porta la firma del cileno Matias Noguera Matu e del napoletano Sasà.

A questo punto non resta che dirigerci verso via Arena della Sanità per chiudere il nostro viaggio tra le bellezze della street art di Napoli e ammirare il murales di Totò e Peppino immortalati dallo spagnolo Tono Cruz. È ora di pranzo e ci lasciamo guidare dal profumo della pizza fritta e dei crocché di Isabella de Cham, fragranti golosità tipiche della cucina e dello street food locale. 

Non può mancare un saluto alla Napoli moderna per dedicarci ai classici di questa meravigliosa città. Ci spostiamo quindi verso il centro per lasciarci stupire dalla grandezza di piazza Plebiscito con il suo colonnato che circonda la Basilica di San Francesco di Paola ispirata al Pantheon e passeggiamo ammirando le statue equestri di Ferdinando I e Carlo III di Borbone e Palazzo Reale, oggi Museo e sede della Biblioteca Nazionale.

Castel dell'Ovo NapoliPassando per lo splendido Teatro San Carlo, oggi patrimonio dell’Unesco, è il momento di imboccare via Vittorio Emanuele III per poi dirigerci verso il famoso Maschio Angioino, lo storico castello medievale e rinascimentale simbolo di Napoli. Terminiamo la giornata avvicinandoci al lungomare fino a raggiungere Castel Dell’Ovo, spettacolare edificio costruito su un promontorio e visitabile gratuitamente anche nelle sale interne, dove possiamo finalmente goderci un aperitivo e una cena immersi nel panorama del golfo.

 

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