C’è il purista che mangia unicamente la margherita, dove il basilico viene adagiato a fine cottura per esaltarne tutto il profumo; c’è chi adora il piccante e le farciture più ricche come la diavola o il calzone. C’è chi “margherita sì…ma solo fritta” e c’è poi chi ama sperimentare idee gourmet. Avete ben capito che stiamo parlando di pizza, il piatto (e termine) italiano più famoso nel mondo.

Dove mangiare le migliori pizze nel nostro bel Paese?  Per non sbagliare, ci siamo voluti lasciar ispirare dalla celebre classifica internazionale “50 top pizza” che ogni anno seleziona e premia le migliori pizzerie di tutto il mondo e dove brillano alcuni forni campani.

1 – 2     Diego Vitigliano e I Masanielli

Primo posto a pari merito nella classifica mondiale e in quella italiana per 10 Diego Vitigliano Pizzeria di Napoli e I Masanielli di Francesco Martucci a Caserta. La grande scuola campana ci conferma che la pizza è tradizione e alchimia di acqua, farina, lievito che in questa Regione i pizzaioli padroneggiano come nessun’altro sa fare. Da non perdere, da Vitigliano, la “Storica” con salsa di pomodoro San Marzano, origano del Matese, aglio dell’Ufita, olio extravergine di olivo del Cilento. Mentre da Martucci è da provare il “Futuro di Marinara”, una pizza cotta a tre temperature: vapore, fritto e al forno. 

3     I Tigli

Per conoscere il secondo classificato dobbiamo spostarci in Veneto, per la precisione a San Bonifacio (Vr), dove a I Tigli ritroviamo tutta la creatività di Simone Padoan. Insieme ai classici, possiamo “osare” con farciture con baccalà mantecato, animelle o anguilla.

4     Seu Pizza Illuminati

Al terzo, meritatissimo posto abbiamo Seu Pizza Illuminati di Roma dove Pier Daniele Seu ha conquistato la Capitale con ricerca e innovazione senza trascurare la storia. Il suo motto è “in pizza we trust”, ovvero “il nostro credo è la pizza”. Se trovare un tavolo libero è un’impresa, sedersi a quel tavolo è un’esperienza irrinunciabile: qui le pizze spaziano dai profumi del Mediterraneo ai sapori dell’Oriente.

5     Kalò

Quarto e ultimo gradino del nostro podio per il napoletano Kalò, dove Ciro Salvo propone la pizza come piatto popolare letto con gli occhi moderni di un giovane di indubbio talento. Fra le chicche, l’utilizzo di formaggi tipici campani come il Provolone del Monaco e il Pecorino Bagnolese. Nel locale, che è sempre aperto, c’è spesso la fila, ma fermarcisi per un pranzo o una cena è d’obbligo. Da segnalare anche la cantina, curata personalmente da Ciro.

A questo punto non ci resta che prenotare: un viaggio a Napoli, Caserta, Roma o Verona e una sosta culinaria di livello in una di queste 5 pizzerie “top”. 

 

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