Quando l’autunno arriva sul Lago di Como, il paesaggio cambia ritmo. Le acque si fanno più scure, le montagne si accendono di rame, e la quiete torna a scorrere tra i vicoli dei borghi, solitamente brulicanti di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Novembre è la stagione della luce bassa e del tempo lento, perfetta per scoprire il lago nella sua veste più autentica: meno mondana, più profonda, fatta di arte, natura e sapori di un tempo.
Ecco cinque esperienze per vivere il Lago di Como in questa stagione di passaggio, lontano dai riflettori dell’estate.
1. Scoprire Como tra arte, architettura e scorci d’acqua
Como, cuore elegante del Lario è una città dalle mille sfumature. Novembre regala giornate limpide e una luce che valorizza i profili delle architetture. Dal lungolago raggiungiamo a piedi il Duomo, splendido esempio di transizione tra gotico e rinascimento, e il vicino Broletto, antico palazzo comunale in marmo bianco e rosa. A pochi passi si apre Piazza Cavour, affacciata sul porto, dove partono i battelli.
Per gli appassionati di scienza, vale la visita il Tempio Voltiano, che custodisce memorie e strumenti dello scienziato comasco Alessandro Volta.
Dove mangiare: nel cuore del centro storico, Ristorante Sociale è un’istituzione: ambiente raffinato e cucina lombarda di tradizione con piatti come il risotto con pesce persico o la guancetta di vitello brasata.
2. Bellagio, la “perla del lago” fuori stagione

In autunno, Bellagio, tanto affollata di visitatori nei mesi più caldi, torna ad appartenere ai suoi abitanti e la vista sul punto in cui i due rami del lago si dividono è ancora più maestosa grazie alla luce più dolce di questa stagione. Partendo da Piazza Mazzini costeggiamo il porto e saliamo lungo Salita Serbelloni, un intreccio di scalinate, botteghe artigiane e profumo di pane appena sfornato.
Raggiungiamo a piedi la Punta Spartivento, punto panoramico da cui il lago si apre in due rami perfettamente simmetrici: un luogo ideale per fotografie e silenzi.
Dove mangiare: la Trattoria San Giacomo offre piatti locali autentici, come i pizzoccheri o il lavarello al burro e salvia, in un’atmosfera raccolta e calorosa.
3. Navigare in battello tra le ville storiche
Il battello è il modo più romantico per scoprire il Lago di Como anche in autunno. Le linee principali restano attive, e la luce del pomeriggio regala riflessi che sembrano dipinti.
L’itinerario più scenografico collega Como a Bellagio, con tappe a Cernobbio, Tremezzo, Menaggio e Varenna.
Dal lago si ammirano le facciate delle ville storiche: Villa d’Este a Cernobbio, Villa del Balbianello a Lenno (una delle più spettacolari, set di film come Star Wars e 007 Casino Royale), e Villa Carlotta a Tremezzo, con il suo museo e i giardini che in autunno profumano di foglie secche e agrumi tardivi.
Dove mangiare: a Lezzeno il Crotto del Misto è perfetto per una sosta autentica dal sapore di polenta e brasato e dal profumo di un calice di rosso delle Terre Lariane. Chi ama cenare vista lago può puntare sul Crotto dei Platani a Brienno, un locale storico incastonato nella roccia con una terrazza sull’acqua.
4. Nei luoghi dei Promessi Sposi
Per chi ama la letteratura, il ramo lecchese del lago offre un itinerario emozionante sulle tracce di Alessandro Manzoni. È qui che nascono i luoghi dei Promessi Sposi, tra montagne e acque quiete.
A Lecco, il rione Pescarenico conserva ancora l’atmosfera del borgo di pescatori descritto nel romanzo: casette basse, barche ormeggiate e la piccola chiesa dei Santi Lucia e Materno. Poco distante, si trova la presunta casa di Lucia Mondella, oggi museo visitabile. Se saliamo verso il Monte Resegone, riconoscibile per le sue creste seghettate, il panorama si apre su tutto il ramo lecchese.
Dove mangiare: per un pranzo tipico, il Crotto del Lupo di Abbadia Lariana è una certezza. Cucina casalinga, piatti della tradizione e vista sul lago. In città, Osteria Filet unisce tradizione e raffinatezza, con specialità di pesce di lago e vini locali.
5. Passeggiare tra colline, vigneti e sapori lariani
Nella zona dell’alto lago, tra Domaso e Gravedona, novembre è il mese della quiete. Le colline si tingono di ruggine e i vigneti delle Terre Lariane IGT preparano il riposo invernale. È un paesaggio ideale per una passeggiata lenta, tra campi, muretti a secco e cantine che accolgono i visitatori.
A Domaso, l’azienda agricola Sorsasso organizza degustazioni con vista lago e racconta la rinascita della viticoltura lariana. Poco distante, a Gravedona, merita una sosta la Chiesa di Santa Maria del Tiglio, detta anche della regina Teodololinda, gioiello romanico affacciato sul lago.
Dove mangiare: a Domaso il Crotto Sorasso propone cucina del territorio in un ambiente caldo e accogliente.
Novembre sul Lago di Como è un invito alla lentezza: i battelli che solcano l’acqua, il rumore delle foglie lungo i viali delle ville, il profumo di legna nei crotti. Un modo diverso di scoprire il lago, senza folla, ma con tutta la sua bellezza intatta, tra arte, natura e tavole imbandite che sanno di casa.









