Passi che riecheggiano su antichi sentieri, profumi di vigneti che si mescolano all’aria fresca di montagna e panorami che si svelano lentamente all’orizzonte. La provincia di Brescia si rivela così, a chi sceglie di esplorarla con la pazienza del viandante, offrendo un mosaico di esperienze che intreccia natura rigogliosa, storia millenaria e sapori autentici. Cammini che si snodano attraverso questo territorio, ognuno con la sua personalità, invitando a un’avventura che va ben oltre il semplice trekking per una vacanza di fine estate (o un semplice week end), lontana dai più comuni circuiti turistici.

Città collinare con edifici storici, perfetta per il trekking lento nel Bresciano, circondata da alberi verdi sotto un cielo azzurro di nuvole.Un primo itinerario inizia dalla Via delle Sorelle, un percorso di 130 chilometri che unisce Brescia e Bergamo in un abbraccio simbolico. Il nome evoca il legame tra le due città, Capitali della Cultura 2023, e ci racconta di un cammino che attraversa 34 comuni, tre aree vitivinicole e ben otto altri sentieri. Occorrono circa sei giorni per apprezzare fino in fondo la bellezza di questo percorso, che si snoda lungo la fascia collinare tra le due città.

 Se il tempo a nostra disposizione è poco, consigliamo di focalizzarci su una prospettiva artistica, facendo visita alle installazioni disseminate lungo il cammino: “Maddalena. Il bosco dell’arte” sul monte Maddalena; le “Opere disseminate di Claudia Losi”, lungo il sentiero che da Nembro conduce a Lonno; “Nel Bosco Immagino” nella Valle di Mompiano.

Qualche giorno in più di cammino e oblio della quotidianità è richiesto se invece desideriamo percorrere integralmente la Via Valeriana, un itinerario di 190 chilometri caratterizzato da panorami mozzafiato sul lago d’Iseo e la Valle Camonica, così belli che invitano a rallentare il passo.

Se la parte iniziale del percorso, che costeggia il lago, è la meta ideale per chi ama camminare con lo sguardo rivolto all’acqua, per gli appassionati di storia è imperdibile la Chiesa di Santa Maria della Neve a Pisogne, soprannominata “la Cappella Sistina dei Poveri” per i suoi straordinari affreschi cinquecenteschi del Romanino. Non si è però vista davvero la Via Valeriana senza una sosta a Zone, dove le “Fate di pietra”, suggestive piramidi di erosione, sfidano la gravità con la loro enigmatica presenza.

Per chi desidera un’esperienza ancora più epica, il Cammino di Carlo Magno offre 225 chilometri di pura storia. Da Bergamo a Carisolo, in Trentino Alto Adige, ogni passo è una pagina di storia che si materializza sotto i piedi del camminatore, sulle tracce del grande imperatore. 

BiennioFra le tante tappe, suggeriamo sicuramente una sosta a Bienno, uno dei Borghi più Belli d’Italia, che sembra cristallizzato nel tempo con il suo centro storico medievale perfettamente conservato.

Tornando verso Brescia, chiudiamo la nostra visita nel cuore della Valle Camonica, alla Trattoria La Peppina di Esine. Qui, tra le mura di un’antica dimora dei Federici, i piatti tipici camuni raccontano storie di montagna e di antiche ricette tramandate di generazione in generazione.

Questi cammini non sono semplici sentieri tracciati sulla mappa, ma vene pulsanti di un territorio vivo che invita a essere esplorato con lentezza, assaporato con tutti i sensi. Che si tratti di una gita mordi e fuggi o di un’avventura di più giorni, lo slow trekking nella provincia di Brescia promette di essere un viaggio nell’essenza più profonda di questa terra, dove natura, storia, arte e sapori si fondono in un’esperienza che resta nel cuore, molto dopo che l’ultimo passo è stato compiuto.

 

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