Conosciuto con nomi differenti a seconda dei luoghi dove viene celebrato, il Carnevale è caratterizzato ovunque da spensieratezza, scherzi e un pizzico di follia… che non guasta mai. Le sue origini vanno ricercate in tempi remoti, quando la religione riconosciuta ai più era quella pagana. 

All’epoca, durante questa festività, era lecito liberarsi da obblighi e impegni per dedicarsi al gioco. La maschera era la protagonista perché rendeva possibile l’uguaglianza tra i vari ceti sociali e i festeggiamenti ancora più leggeri.

Come vuole la tradizione, e Carnevale non fa eccezione, durante ogni ricorrenza è riservato un ruolo fondamentale alla convivialità. 

In Italia sono celebri in queste giornate i dolci regionali. Ma quali sono i sapori della tradizione nel resto nel mondo? Ecco alcuni esempi.

Il Kibe in Brasile

A Carnevale sono davvero molti i piatti che vengono degustati, anche lungo le strade, a ritmo di samba. Oltre alla celebre Feijolada, una delle ricette prêt-à-porter è il Kibe, il cui nome deriva dalla parola araba “kubbeh”, che significa “palla”. Si tratta infatti di una polpetta affusolata i cui ingredienti principe sono: bulgur (farina), carne di manzo, cipolla, menta e spezie. Il kibe una volta pronto viene fritto e avvolto in coni di carta in modo da poter essere degustato a passeggio o, addirittura, ballando.

La Semla in Svezia

Diffuso in molti Paesi nordici, e conosciuto con nomi diversi, questo piatto si mangia all’inizio della Quaresima o il lunedì precedente. Particolarmente celebre in Svezia, la Semla veniva consumata in passato solo il Martedì Grasso. È un bignè realizzato con farina di grano al cui interno si trova un ripieno morbido a base di latte e mandorle, spesso arricchito da un goloso ricciolo di panna montata.

Po’ Boy in New Orleans 

Noto come “Mardi Gras”, il Carnevale di New Orleans, insieme a quello brasiliano, è una delle celebrazioni più spettacolari del mondo. Fra i piatti famosi ricordiamo il panino Po’ Boy (letteralmente ragazzo povero) la cui versione originale prevedeva al suo interno il roastbeef. Oggi, invece, abbiamo varianti con pesce, verdure, fritti, bolliti. Unico comun denominatore: la baguette di New Orleans, croccante fuori, morbida al suo interno.

Zuppa con mais in Trinidad e Tobago

Il Carnevale a Trinidad e Tobago, a fine febbraio, è il momento più atteso dell’anno, tanto da essere considerata la festa più bella e caratteristica di tutti i Caraibi. I preparativi iniziano subito dopo il Capodanno. Il piatto principe è la Zuppa di Carnevale a base di mais, piselli, spezie e ravioli: una pietanza ipercalorica pensata per ridare energia dopo le danze. A seguire, è abitudine servire il Roti, un pane farcito con pollo al curry, carne di capra, piselli e patate.

Il Bliny in Russia 

In Russia non si celebra il Carnevale ma una festa corrispondente chiamata Maslenitsa. Ma cosa si mangia in questo periodo dell’anno? Naturalmente i blinis, delle focaccine lievitate a base di farina e lievito, dalla forma circolare e dal diametro di 10-15 centimetri. Si possono consumare sia calde che fredde con panna acida, uova di caviale/lompo o salmone affumicato nella versione salata, mentre gli amanti del dolce possono accompagnarle con ricotta o marmellata.

 

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