Patria del libro e dei tortelli di zucca, gioiello dei Gonzaga, con i suoi scorci suggestivi si presta ad essere visitata non solo per ammirarne l’arte e l’architettura di cui è antica testimone, ma anche per gli scenari naturalistici che offre il territorio circostante. E quale modo migliore di fare un’escursione a contatto con la natura se non in bicicletta? 

Per chi ama le due ruote, la zona di Mantova infatti ben si presta ad essere punto di partenza per gite in bicicletta. Gli itinerari percorribili anche dai meno esperti sono davvero molteplici, grazie alla ricca rete di piste ciclabili e strade poco battute fuori dall’area urbana. Paesaggi suggestivi fatti di vegetazione e scorci naturali che suggeriscono un modo ancora più intenso di esplorare questo territorio. 

Noi ci siamo avviati lungo l’itinerario virgiliano, che consigliamo ai nostri lettori. Si parte da Formigosa, si percorre la riserva regionale della Vallazza dove Mincio e Po uniscono le acque e ci si dirige a Borgo Virgilio, una pedalata di circa un’ora che ci conduce fino all’area archeologica di Forcello, nei pressi di Bagnolo San Vito. In questa località negli anni Ottanta del Novecento sono stati ritrovati reperti preromanici, testimonianza dell’unico insediamento a nord del fiume Po in epoca Etrusca. 

Il Forcello di Bagnolo San Vito, principale abitato etrusco-padano finora conosciuto in Lombardia, si trova a pochi chilometri a sud-ovest di Mantova, in corrispondenza di un dosso di piccola entità, probabilmente una penisola circondata dall’acqua. Distrutto dai Galli, ha lasciato il posto alla costruzione di Mantova.

Il Parco Archeologico del Forcello è aperto al pubblico e organizza laboratori e attività didattiche per i ragazzi come, ad esempio, “L’arte del vasaio” e “Cosa mangiavano gli etruschi”: esperienze immersive in laboratorio o all’aria aperta per provare a vivere come molti secoli fa. Per pianificare una visita guidata, consigliamo di visitare il sito parcoarcheologicoforcello.it

Per riprendersi dalle fatiche della pedalata, è necessaria una lunga pausa pranzo a base di risotto alla mantovana, accompagnato da un calice di lambrusco del territorio. In caso di supplementare fabbisogno di calorie e zuccheri, chiude il pasto una fetta di sbrisolona con lo zabaione.

 

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