Immaginiamo di poterci immergere in acque turchesi che si fondono con una delle spiagge più belle d’Italia. Una camminata rilassante o un bagno che sa già d’estate e una sosta in un luogo incantevole che sembra uscito da un quadro: siamo a Villasimius (Ca), e questa ricetta firmata porta il nome di
Rosella Valerio del ristorante Le Grill Bistrot situato all’interno del Boutique Hotel Su Surgenti. Un luogo ospitale e amichevole, pur rimanendo estremamente raffinato ed elegante, in cui conoscere la tradizione culinaria sarda, i suoi sapori e le materie prime di altissima qualità. Il tutto rivisitato in chiave contemporanea, senza perdere di gusto o autenticità.
“Ho pensato a una ricetta che amo fare anche a casa, con gli amici” racconta Rosella. “Una proposta che sa di tradizione e che vede come protagonista uno dei simboli della Sardegna: i culurgiones – ravioli in sardo -una pasta ripiena solitamente di formaggio, patate e menta e che oggi troviamo abbinati ad un sugo raffinato, con vernaccia e branzino. Grazie al rosmarino e alla scorza di limone, uniamo i sapori del mare con le profumate erbe mediterranee”.
Ricetta Culurgiones in salsa alla vernaccia con straccetti di branzino
Ingredienti per 4 persone
Per i culurgiones (circa 4 a testa)
1 kg di patate rosse
300 gr di farina di semola di grano duro
300 gr di pecorino sardo stagionato
1 uovo
foglie di menta a piacere
2 spicchi d’aglio
olio evo q.b.
Per il sugo
2 filetti di branzino sfilettato
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
30 gr di burro
100 ml di Vernaccia
1 spicchio d’aglio
sale e pepe q.b.
1 rametto di rosmarino fresco
scorza grattugiata di un limone
Preparazione
Preparazione dei culurgiones: iniziare lessando le patate non pelate; impastare la farina con l’uovo e acqua tiepida fino ad avere un impasto bello morbido e lasciare poi riposare per qualche minuto. Soffriggere leggermente l’aglio nell’olio evo e poi lasciare riposare; togliere gli spicchi e tenere l’olio insaporito. Una volta pronte le patate, spellarle e schiacciarle e poi unire alla menta, al pecorino grattugiato e all’olio. Formare un impasto omogeneo e procedere con la pasta, che andrà stesa fino ad ottenere una sfoglia sottile e successivamente tagliata a dischi di circa otto centimetri di diametro. In ogni “raviolo” mettere l’impasto, poi chiudere a metà e sigillare con le dita.
Cottura del branzino: in una padella, scaldare l’olio extravergine d’oliva e il burro con 1 spicchio d’aglio. Quando il burro è sciolto, aggiungere i filetti di branzino leggermente infarinati, la vernaccia, sale e pepe. Cuocerli per 3-4 minuti a fuoco medio nella salsa. Quando iniziano a dorarsi e ammorbidirsi, con l’aiuto di una spatola o di una forchetta, spezzettarli delicatamente in straccetti direttamente in padella. Proseguire la cottura per altri 2 minuti, facendo assorbire i sapori. Infine, togliere lo spicchio d’aglio, unire il rosmarino fresco spezzettato, mescolare delicatamente e spegnere il fuoco.
Cottura dei culurgiones: lessare i culurgiones in abbondante acqua salata finché non salgono a galla (circa 3-4 minuti). Scolare delicatamente e far saltare i ravioli nella padella con gli straccetti di branzino, amalgamando il tutto con una spolverata di pecorino e del pepe macinato fresco.
Come impiattare
Disporre i culurgiones nei piatti, completare con gli straccetti di branzino e irrorare con un filo d’olio extravergine d’oliva. Guarnire con qualche ago di rosmarino, una grattugiata di limone e servire subito.
Buon appetito!









