L’Italia, patria della dieta mediterranea e delle eccellenze DOP e IGP, ha sempre posto qualità e sicurezza dei prodotti al centro dell’attenzione. Dalla tracciabilità degli ingredienti alla corretta conservazione, fino alle buone pratiche in cucina, ogni passaggio risulta fondamentale per portare in tavola piatti genuini e sicuri.
Come possiamo fare, concretamente, per rendere la nostra alimentazione più sicura e consapevole? Abbiamo chiesto a Matteo Castelli, biologo nutrizionista, alcuni consigli che possiamo mettere in pratica ogni giorno, fin da adesso.
“Se vogliamo mangiare sano, sicuro e sostenibile, per prima cosa è importante acquistare prodotti freschi e di stagione, perché preservano tutte le proprietà nutritive e organolettiche che si perdono con lo stoccaggio e il trasporto in celle frigorifere”, spiega l’esperto: “Una fragola mangiata a maggio è ricca di vitamina C, diversamente dallo stesso frutto acquistato a dicembre.” Ma non è tutto: “Preferire la filiera corta diminuisce il rischio di contaminazione legata alla manipolazione e al trasporto, riduce l’impatto ambientale e sostiene l’economia locale. Questo approccio è fondamentale per garantire prodotti più sicuri e freschi”.
La cucina italiana custodisce ricette tramandate da generazioni, spesso legate a metodi di conservazione e preparazione che oggi vengono riscoperti e valorizzati anche in chiave di sicurezza alimentare. Le conserve fatte in casa, i salumi stagionati e i formaggi a latte crudo rappresentano tradizioni che richiedono attenzione, conoscenza e rispetto rigoroso delle regole per essere gustate in tutta sicurezza.
“Conservare correttamente gli alimenti e rispettare le temperature indicate è un altro passaggio cruciale per il benessere a tavola”, raccomanda Castelli. “Dal punto di vista pratico, può essere utile sistemare gli alimenti nel frigorifero in modo ordinato: carne e pesce crudi vanno nel ripiano centrale, il più fresco; latticini e uova nel ripiano inferiore; mentre nella porta, soggetta a sbalzi di temperatura, è meglio conservare salse, bevande e burro. I cassetti per frutta e verdura garantiscono un ambiente più umido, ideale per questi alimenti”.
Le etichette alimentari svolgono un ruolo cruciale per la sicurezza alimentare, rappresentando il primo strumento di informazione sulla provenienza delle materie prime e sulla loro quantità. “Gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di quantità e gli allergeni vengono evidenziati”, ricorda il biologo nutrizionista. “È importante saper interpretare queste informazioni per fare scelte consapevoli, anche in tema di sostenibilità e filiera produttiva coerente con il prodotto”.
In un momento storico in cui dilagano le app per valutare gli alimenti, la qualità e le proprietà nutrizionali, Castelli invita a “non demonizzare i cibi, nemmeno quelli apparentemente meno salutari: prodotti con un alto contenuto di grassi o zuccheri possono avere un basso valore nutrizionale, ma è la frequenza di consumo che fa la differenza. Quello che dico ai miei pazienti è che uno strappo alla regola, se resta tale, possiamo concedercelo”.
La cucina italiana si fonda su prodotti di qualità che esaltano i piatti tipici e contribuiscono a ridurre lo spreco alimentare. Il rispetto della stagionalità, la corretta conservazione dei cibi, la preferenza per la filiera corta e una dieta bilanciata rappresentano gli strumenti fondamentali per coltivare il benessere a tavola, valorizzando il patrimonio gastronomico italiano in modo consapevole e responsabile.









