C’è qualcosa di magico nel perdersi tra i carruggi genovesi, questi antichi vicoli che raccontano storie di marinai, mercanti e prelibatezze culinarie. La redazione di MangiareBuono vi porta con sé in un viaggio sensoriale nella città della Lanterna, dove ogni angolo nasconde un tesoro gastronomico da scoprire.

Indossate scarpe comode, iniziamo la nostra giornata come un vero genovese, fermandoci in una delle storiche sciamadde del centro storico. Questi antichi forni a legna, vere istituzioni cittadine, ci accolgono con il profumo inebriante della focaccia appena sfornata. L’Antico Forno della Casana, per esempio, è un autentico tempio dove la focaccia genovese viene preparata secondo l’antica ricetta: sottile, croccante e leggermente unta, proprio come deve essere. Questa focaccia è un simbolo della tradizione culinaria ligure, che si fonde con la storia e la cultura della città.

Una stretta strada in pietra, fiancheggiata da edifici colorati e piante in vaso, che conduce a una piccola piazza, ideale per vivere UNA GIORNATA FRA I CARRUGGI DI GENOVA.Carichi d’energia e inebriati dal gusto di una colazione che ha il sapore della tradizione, ci lasciamo guidare dal fascino dei carruggi fino a raggiungere il magnifico Palazzo Ducale, testimone silenzioso di secoli di storia genovese. Questo palazzo, con la sua architettura imponente, è stato il cuore pulsante della vita politica e culturale di Genova per secoli, ospitando eventi storici e artistici di grande importanza. La visita a Palazzo Ducale dura circa un paio d’ore, permettendoci di esplorare le sue sale storiche, come i Saloni di Rappresentanza e l’Appartamento del Doge, nonché la cappella dogale affrescata da Giovanni Battista Carlone. Possiamo anche ammirare la Torre del Popolo, nota come la Grimaldina, che è stata un simbolo del potere politico della Repubblica di Genova e ha funzionato come carcere per prigionieri politici.

Ma è nell’ora di pranzo che Genova rivela la sua anima più autentica. Ci fermiamo da Sa’ Pesta, nel cuore del centro storico, dove assaggiamo la farinata più croccante della città, accompagnata dalle tipiche torte salate liguri. Il locale, con i suoi tavoli di marmo e le volte in pietra, ci trasporta in un’altra epoca, ricordandoci la tradizione culinaria che si è tramandata di generazione in generazione. La farinata, fatta con ceci e olio extravergine, è un piatto semplice ma ricco di sapore, che rappresenta la cucina povera e genuina della Liguria.

Dopo pranzo, ci concediamo una passeggiata lungo via Garibaldi, ammirando i Palazzi dei Rolli, patrimonio UNESCO. Questi edifici, con la loro architettura barocca e rinascimentale, sono stati costruiti per ospitare i sovrani europei in visita a Genova e rappresentano un esempio unico di arte e storia.

Indugiamo poi in una visita al Mercato Orientale, il luogo perfetto per acquistare le migliori specialità liguri: il pesto artigianale, l’olio extravergine delle riviere, e i pregiati amaretti di Voltaggio. Il pesto, con il suo basilico fresco e pinoli, è il re della cucina genovese, mentre l’olio extravergine è il perfetto condimento per ogni piatto. Gli amaretti di Voltaggio, fatti con mandorle e zucchero, sono un dolce tipico che accompagna perfettamente il caffè o il digestivo.

Quando il sole inizia a calare ci dirigiamo verso il caratteristico quartiere di Boccadasse, antico borgo di pescatori, dove gustare un aperitivo vista mare con un calice di Vermentino ligure e specialità locali in attesa di una cena indimenticabile a base di pesto fatto al momento nel mortaio di marmo, magari per condire dei pansoti, ottimi anche con la salsa di noci. 

E per finire in dolcezza la giornata, perché non concederci una Sacripantina, dolce simbolo della pasticceria genovese a base di pandispagna e creme?

 

 

 

 

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