SHELF LIFE: L’ELISIR DI LUNGA VITA PER FRUTTA E VERDURA

7 anno fa di in Mangiare sano, Notizie golose

Fruits and vegetablesCarciofi e patate imbruniscono e cambiano colore una volta tagliati? Quante volte ci siamo chiesti se mangiarli, e nell’incertezza li abbiamo gettati via! Da oggi non sarà più così, grazie al progetto Shelf life, messo a punto dai ricercatori del Distretto tecnologico Agrobiopesca di Catania. Grazie a tecniche di pastorizzazione innovative e a particolari packaging traspiranti e biodegradabili sarà possibile preservare vitamine e antiossidanti di frutta e verdura, e dunque evitare l’ossidazione responsabile dello scurimento, senza ricorrere all’aggiunta di zuccheri e additivi. Mantenendo intatto sapore, freschezza e genuinità. Il progetto di ricerca, infatti, permette di  prolungare la vita di frutta e verdura sugli scaffali dei supermercati fino a quindici giorni in più rispetto alla durata media, riducendo anche l’imbrunimento di verdure e ortaggi tagliati. I ricercatori hanno sviluppato questo nuovo metodo antiossidante con la finalità di evitare gli sprechi alimentari, preservare la freschezza e qualità degli alimenti, e tutelare la salute dei consumatori. Shelf life coinvolge parte della filiera produttiva e di conservazione dei prodotti ortofrutticoli e risponde alle preoccupazioni di produttori e consumatori per la qualità, la freschezza e la genuinità di ciò che arriva dalla terra alla tavola.

Più resto fresco, più viaggio

Un altro aspetto importante della scadenza prolungata dei prodotti è la possibilità ampliare il mercato. Frutta e verdura deperibili in sette giorni sono destinati infatti a mercati più vicini al luogo di produzione, su scala provinciale o regionale. Prolungare la data di scadenza e la freschezza degli alimenti premette, invece, di farli arrivare anche in ambiti extraregionali con un vantaggio economico per i produttori e maggiore scelta dei consumatori.

Un po’ di storia della conservazione degli alimenti

Se nel Medioevo erano il sole, il ghiaccio, il sale a mantenere nel tempo i frutti del raccolto e della caccia, nell’Ottocento fecero la comparsa le prime conserve alimentari, con il sistema dell’immersione delle bottiglie di vetro in acqua bollente, ancora oggi usato soprattutto in ambiente casalingo. Tra i sistemi casalinghi più usati ancora oggi, la conservazione sott’olio per molti prodotti dell’orto: carciofi, melanzane, fagiolini, zucchine, funghi, bolliti e variamente conditi con olio, sale, aceto, aglio e aromi, possono essere conservati per un lungo periodo di tempo in barattoli di vetro pieni di olio, opportunamente sterilizzati  per evitare la formazione di botulino, altri batteri e muffe.

Meno conosciuta di altre, la ricetta calabrese dei pomodori secchi sott’olio, ottimi come antipasto sulle bruschette,  per condire gli spaghetti, come contorno a piatti di carne e per accompagnare alcuni formaggi.